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Le carte di credito in Italia: come funzionano e cosa cambia tra le banche

Una carta di credito a saldo non costa interessi. Una revolving può trasformarsi in un debito lungo e caro.

Pubblicato il 2 min di lettura

Tipi di carta

Carta a saldo

Le spese del mese vengono addebitate in un’unica soluzione sul conto corrente il mese successivo, senza interessi.

Carta revolving

Rimborsi a rate mensili e paghi interessi sul debito residuo; ciò che rimborsi torna disponibile. I tassi sono tra i più alti del credito al consumo, entro il tasso soglia antiusura.

Carta a opzione

Di default a saldo, con possibilità di rateizzare singoli acquisti o l’estratto conto.

Costi da controllare

  • Canone annuo — gratuito o a pagamento; a volte azzerato con una spesa minima.
  • Prelievo contanti — commissione (spesso intorno al 4 %) e interessi.
  • Pagamenti in valuta — maggiorazione sul cambio, spesso tra l’1,5 % e il 2 %.
  • Imposta di bollo sugli estratti conto oltre una certa soglia.
  • Ritardi — interessi di mora e segnalazione nelle centrali rischi private (SIC) e, per importi rilevanti, in Centrale dei Rischi.

Il costo della revolving

Esempio: 3.000 € al TAN del 17 % con rata del 3 % del debito (minimo 30 €) richiedono quasi 10 anni e circa 2.150 € di interessi. Con 150 € al mese il debito si chiude in 2 anni con circa 550 € di interessi.

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Cosa cambia tra le banche

CondizioneDifferenze possibili
ModalitàA saldo, revolving o a opzione.
TAN revolvingMolto diverso tra banche e finanziarie.
CanoneGratuito, condizionato o a pagamento.
EsteroMaggiorazione sul cambio e commissioni sui prelievi.
ServiziAssicurazioni viaggio, cashback, programmi fedeltà.

Consigli

  1. Preferire la modalità a saldo.
  2. Diffidare delle carte revolving proposte nei negozi.
  3. Non prelevare contanti con la carta di credito.
  4. Per un debito accumulato, valutare un prestito personale a tasso più basso.

Questo contenuto ha scopo informativo, descrive le regole in vigore in Italia alla data di pubblicazione e non costituisce consulenza finanziaria, legale o fiscale. Leggi, agevolazioni e condizioni delle banche cambiano: verifica sempre il contratto, i fogli informativi della banca e le fonti ufficiali (Banca d’Italia, IVASS, Agenzia delle Entrate).